venerdì 4 luglio 2014

PIADINA ROMAGNOLA - RICETTA N° 103

Buon pomeriggio a tutti. Oggi sono sul blog con un must della cucina Emiliana, la Piadina Romagnola, piatto semplicissimo, molto amato anche oltre i confini regionali, è simbolo della gastronomia di una terra ricca di pietanze saporite e appetitose. Remota è la storia della piadina : i primi abitanti della nostra penisola, già nel 1200 a.C., preparavano focacce azzime impastando l'acqua e la farina, ma furono gli Etruschi a perfezionare l'arte dei dischi di pasta
cotti sul fuoco o sotto la cenere e a far conoscere questo alimento ai Romani, che se ne dimostrarono entusiasti estimatori. Nel 170 a.C. a Roma le focacce erano cibo da ricchi, consumate generalmente insieme al formaggio. Mentre nei secoli bui del  Medioevo era cibo dei poveri contadini, che non avendo più la possibilità di mangiare il pane lievitato, tornò al consumo di polente e farine di orzo, e di focacce azzime fatte con cereali meno pregiati. Le gustose focacce di farina rimasero sempre ben presenti sulle tavole degli italiani, attraverso i secoli bui del Medioevo e le gioie del Rinascimento, fino ai giorni nostri. Ricordo, che quando ero più giovane, andavo spesso in una piadineria, qui a Pescara, insieme alle mie amiche Valentina, Antonella e Stefania. Io mi fermavo almeno 5 minuti per leggere l'elenco dei ripieni, per poi scegliere sempre la stessa : stracchino, prosciutto crudo e rucola; e le mie amiche mi prendevano sempre in giro e ci facevamo sempre un sacco di risate. Fino al giorno in cui non ho trovato la ricetta per farla a casa. Questa ricetta, l'ho trovata anni fa, su uno di quei giornalini di gastronomia gratuiti, che si trovano spesso nei supermercati, quando ti trovi a fare la fila alla cassa. La conservo gelosamente da allora, la ricetta è talmente buona che non l'ho mai cambiata. Quindi se avete voglia di piadina ecco la ricetta. Voi potete riempirla con quello che avete in casa, o con quello che vi piace, dal ripieno dolce a quello salato. Io l'ho riempita con quello che avevo a disposizione la sera che l'ho fotografata per poi metterla sul blog. Un saluto a tutti e buona serata.

Dose : per 8/6 piadine
Preparazione : 10 minuti
Cottura : 2 minuti per lato
Riposo : 1 ora

Ingredienti : 400 g di farina 00 + q.b. per spolverare il piano di lavoro, mezza bustina di lievito in polvere per pizza a lievitazione lenta, mezzo cucchiaino di zucchero, 100 g di latte ( potete sostituirlo con quello senza lattosio se siete intolleranti ), 100 g di acqua frizzante, 25 g di strutto ( o di olio extra vergine di oliva ), un pizzico di sale.

PREPARAZIONE :

In una ciotola o su un piano di lavoro, mettete a fontana la farina e unite tutti gli ingredienti, tranne il sale.


Impastate con cura, aggiungendo il sale per ultimo, fino ad ottenere una pasta morbida, liscia, ed elastica.



Fate una palla e avvolgetela in una pellicola, e lasciatela riposare a temperatura ambiente per circa 1 ora.


Dividete la palla in 8 o 6 porzioni.


Stendete ogni disco con il mattarello in dischi di circa 2-3 mm di spessore. Spolverizzate di farina il piano di lavoro, per non far attaccare i dischi.


Scaldate una padella antiaderente, o se lo avete l'apposito testo emiliano per piadine, e cuocetevi le piadine una per volta, per 2 minuti per lato, a fuoco medio.


Bucherellate con una forchetta nei punti in cui si formeranno le bolle, dopo di che girate la piadina per farla cuocere sull'altro lato.



Sistematele man mano su un piatto o su un cestino, messe una sull'altra e copritele con un telo.


Adesso potete farcirle a piacere. Questi sono i ripieni che ho fatto io con quello che mi sono ritrovata  in casa.
Primo ripieno con :  1 cucchiaio di ricotta di mucca, 4/5 fettine di scamorza, una manciata di rucola fresca.


Secondo ripieno con : una manciata di rucola, 3/4 cucchiaini di maionese vegan ( per vedere la ricetta cliccate qui ), una manciata di patatine fritte, mezza salsiccia sbriciolata ( non si vede perché l'ho aggiunta dopo la foto ).


Terzo ripieno con : 7/8 pomodorini ciliegino, 2/3 cucchiai di ricotta di mucca, una manciata di rucola.


In questo caso io ho arrotolato la piadina.


 Ma voi se volete potete farla a metà e/o di nuovo a metà.
Ed ecco la mia piadina ripiena finita.







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